Indaco

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E’ BLU la notte senza finestre

che ardono di tiepida sicurezza,

Ho camminato a lungo il buio,

respirandone gli errori

riflettendo i pugni chiusi

sulla mia inquietudine.

Il suono della notte

mi accompagna nel mio peregrinare

trovo uomini sparsi sul ciglio

della strada che tesse

ragnatele impreviste nei miei pensieri.

Sonno perchè tardi?

Vorrei dormire una notte azzurra

tenera di sogni

languida di jazz.

Piede che batte il tempo

sulla soglia di un BAR,

ombre sparse sulla rima del bancone

cerchi impressi nei volti

di chi è stanco di tornare

ad una vita stantia di consuetudini.

Rendere conto solo a me stessa,

vorrei svegliarmi un celeste cielo

sopra le mie distrazioni

che frugano nei ricordi

perduti dietro arabeschi

che il vento spolvera

spazzino di emozioni.

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