Standard

In questo strano clima di spensieratezza/ eccitazione/ scazzo prevacanziero, ho preso la decisione di chiudere i battenti per l’estate, almeno in teoria. Prendo dunque congedo per un po’, non senza farvi il resoconto degli estenuanti eventi delle ultime settimane, procedendo a ritroso e un po’ a casaccio, come un gambero epilettico, immagine che ben descrive la sottoscritta. La Ros ha terminato la ricerca della toletta per le nozze della sorella . La nostra testimone OGM si presenterà ai convenuti come ibrido camionista-fatina dei boschi (TI VOGLIO BENE ROS!) tremendamente inquietante. Otterrò una di lei foto, e ne fornirò copia a chi ne farà richiesta con convincente motivazione, con cicca di Marlboro tra le labbra, mano sul fianco, espressione incazzata, abitino rosa a fiorellini e sandalini dorati. Ho finalmente rimpiazzato gli orecchini che “scompagnai” a mia sorella in quel di Vasto (città d’arte, amore e morte). A tal proposito, dovrei aver finito di lavarmi i capelli, almeno per ora. Un paio di sabati fa, in preda ad un attacco di follia, sono partita alle 15:30 da Bologna per seminare terrore e distruzione sul Milano-Bari, che si è piantato 40 minuti a S.Arcangelo di Romagna (e ora so che esiste ed ha la stazione dal lato sbagliato), causa abbattimento palo dell’alta tensione ad opera di strali di origine incerta. Arrivati a PE con i miei compagni/complici di sventura/avventura alle 20:30, abbiamo bivaccato da mia mamma, prima, alla Lampara, poi…ripartiti alle 4 di mattina i nostri eroi tornavano incolumi e rincoglioniti a Bologna.

Nei pressi di Sasso Marconi ho compreso l’impatto che le fotocamere digitali hanno avuto sulla società quando, in orari diversi (all’andata e al ritorno da una giornata in piscina, disonore per me… donna di mare) ho notato un insolito assembramento di auto parcheggiate al margine della strada, a ridosso di un campo di girasoli; ne erano scaturite orde di assatanati dello scatto che, rapiti dal caldo abbraccio del campo, fotografavano le gialle corolle con morbosa insistenza… il che un po’  mi spaventa. E’ finalmente arrivato il libro di Tom Robbins che ho tanto atteso (e ormai l’ho anche finito) “Profumo di Jitterbug”. Ho cestinato la precedente lettura nel rispetto del decalogo di cui Pennac ci ha fatto dono: “E l’asina vide l’angelo” di Nick Cave, prova di quanto avere già fama per un talento, ti offra l’opportunità di fare altro non essendone capace. Continuo a dire ciò che penso ( e a pensare a ciò che dico?…uhm) sempre e comunque, e continuo a pensare che ciò sia un bene. Sono stata investita, da un amico lontano, della responsabilità di non essere banale e questo mi mette un po’ di ansia. L’armadio è ora disposto al dialogo, meno nero e minaccioso di prima, giurerei di averlo visto persino sorridere, che ci volete fare sono troppo brava con il prossimo! Chiuderei come di consueto con una citazione musicale per darvi appuntamento alla prima pioggia o insonnia estiva.

“Può anche non piacerti il mondo, o forse a lui non piaci te, ma questa è tutta un’altra storia.”

                                (Negrita – Hemingway)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...