Standard

Alla fine sono stata incastrata anche io nel fantacalcio, Bipol ha abbandonato la Longobarda al suo destino e mi sono ritrovata alla presidenza dell’ultima squadra in classifica. In effetti il nome ne preannunciava il misero destino, come pure l’ex presidente. E’ stato assegnato il posto di idolo di me medesima per il quarto ed ultimo trimestre del 2006, e sono io: per aver intenzionalmente scazzato tutti i tiri willpower dell’ultimo mese e per essermi fatta deridere dalla Ros dopo averle assicurato che avrei fatto cose che non ho fatto…o che non avrei fatto cose che ho fatto ( e non darò altri chiarimenti). Bologna è una bella città, ma temo abbia la tendenza di rendere tutti isterici. L’altro giorno ero da Riccardo (il tabaccaio) e mentre facevo la mia bella fila, dietro ai soliti 2 carabinieri, alla vecchina del lotto e ad un signore distinto e distratto, ha fatto il suo ingresso impetuoso un ragazzo che, dopo averci dato un’occhiata sommaria, ha chiesto di poter passare avanti e, senza troppi complimenti, ha chiesto al commerciante una ricarica telefonica, millantando impellenze improrogabili. Noi astanti, visibilmente impegnati in una impari lotta contro il desiderio di addolcire la giornata con un croccante Kinder cereali, un innocuo Kinder bueno, un appiccicosissimo Mars o un libidinoso ( e mio preferito) Galak, lo abbiamo ignorato con vaghi cenni di assenso. L’ignaro telefoninomane, non conscio della grande fortuna avuta nell’aver dribblato la nonnina del lotto, ha commesso il grosso errore di rivolgersi a Riccardo con un perentorio “Allora dammi una ricarica X per il telefono Y, che hanno detto che va bene se passo prima io”, andando così ad infrangersi sul muro dell’uomo che da mesi sfida i teppisti della zona affiggendo immagini delle riprese degli atti vandalici perpetrati ai danni del distributore di sigarette e invitandoli ad andare a trovarlo a negozio aperto. L’eroico tabaccaio lo ha guardato con odio e lo ha apostrofato con un perentorio “Non va bene a me! C’è la fila aspetta!”. È seguito un rapido scambio di battute che vedevano l’insistenza del querulo giovane e l’irremovibile sdegno del dispensatore di sali e tabacchi. Non vi dirò chi l’ha spuntata, non è importante, ma la situazione mi ha fatto pensare che in tutta quella confusione io non ero dalla perte di nessuno, solo dalla mia e del mio desiderio di Galak!!! Bella Bologna, un po’ snervante e a volte grigia, ma bella..non fosse per un grosso problema: provate a comprare una ricarica per il telefono passando una fila di 3 persone, poi ne riparliamo.

Fuck art and let’s dance

fuck heart & let’s dance

fuck art & let’s dance

fuck (he)art & let’s dance

(Marco Parente – Fuck (He)art & Let’s Dance)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...