Punta, ribalta e innalza

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La settimana è stata complessa e densa di eventi, per cui procederò per gradi, ma con scarso ordine. Partirei con futili commenti televisivi, per poi deliziarvi con proiezioni ortogonali al grido che fu del prof. della Ros “Punta, ribalta e innalza”
The dreamers: Domenica notte Rete4 ci ha deliziati con la messa in onda del film di Bertolucci. Quando uscì non riuscii ad andare a vederlo e parlandone tempo dopo, il Re dei Goblin, me ne sconsigliò la visione. Poi questa estate, un mio carissimo amico, dopo una significativa serata alla Lampara, mi disse “Devi vedere The Dreamers, è bellissimo, sono sicuro lo adorerai!”. Così, nonostante la candidatura a svariati premi “Merda di Goblin”, data l’autorevolezza della fonte e l’insonnia da eccitazione, mi sono data alla visione del suddetto. Tralascerò commenti sul fatto che l’unica cosa interessante del film sia un simposio in vasca da bagno, da cui scaturiscono affermazioni del tipo “Non credo in Dio, ma penso che esistesse sarebbe un chitarrista, nero e mancino” e affiora una spassosa diatriba franco-americana su chi sia il miglior chitarrista tra Eric Clapton (che suona l’elettrica come fosse acustica) o Jimi Hendrix (che però suon l’elettrica coi denti), e sottolineare che , per quanto spocchiosi possano essere, i francesi hanno sempre vinto. Ora ricordo perché con quel mio amico abbiamo smesso di conoscerci…
In un momento di noia&zapping qualunque, ho visto 2 donne picchiarsi in tv, dal marito di Costanzo, che bello!!! Era una vita che aspettavo, finalmente! Violenza e volgarità dopo pranzo, coadiuvano la digestione.
Ho appreso da svariati spot che è uscito il nuovo album di Ramazzotti, quesito:”Perché il Maccherone canta in polacco?”.
Ma torniamo al cinema, voglio vedere “La seconda notte di nozze”, specialmente dopo che Pupi Avati ha affermato che la scelta della Ricciarelli come interprete femminile, è avvenuta una sera in cui si era bevuto “Ed io più degli altri” ha affermato con orgoglio ( e mia somma stima).
C’è confusione in giro e questo si riflette su questo post senza né capo, né coda, ma passiamo alla macchia di caffè più chiacchierata della rete. Argomento irrinunciabile, che ha ispirato ogni sorta di commento, ci ha spinti a creare un apposito Blog, per tenere aggiornati i pettegoli su ciò accade nella casa più disastrata del momento. Preparatevi che stiamo arrivando su http://lanostratana.splinder.com
Da una decina di giorni non si fa che brindare per un motivo o per l’altro, vi rimando a La Tana per sapere degli ultimi brindisi, e concludo confidandovi che l’altra sera io e la scapestrata che ronfa (meno di me) nel lettuccio accanto, abbiamo fatto le 3 del mattino a raccontarci delle liti con i professori ai tempi della scuola. La gara la vedeva in vantaggio di svariate lunghezze, ma la zampata vincente l’ha data con il racconto della frattura procuratasi a 15 anni, impennado con il motorino. L’immagine mi ha richiamato alla mente una canzone sentita da poco. In realtà voleva postarla qualcun altro, ma ho i miei mezzi per ottenere ciò che voglio, così ho vinto il diritto alla pubblicazione. Evviva il cross, evviva il motocross!!!!!!!!
Il 250 giallo di marca giapponese due pacchi di cambiali però avevo anche gli stivali di cuoio nero. I due retrovisori e l’alberello di taglio natalizio io mi sentivo forte, io ero il più invidiato e stavo bene, e chi si lamentava finché avevo di che pagarmi la linfa al mio motore. Poi ho conosciuto lei ad una festa in piazza lei era magra come un giunco coi fianchi da bambina lei mi piaceva tanto abbiam mangiato noccioline americane finché io non le ho detto: “Facciamo un giro in moto” Evviva il cross, evviva il motocross avevo anche la donna, evviva il motocross. La nuova superstrada appena fuori dal paese lei mi urla “Qui va bene, fermiamoci a fumare” Ed il momento era perfetto, la stavo per baciare quando all’improvviso una manaccia sulla spalla mi fa gelare il cuore, due tipi da galera ed un coltello puntato nella gola proprio lei  mi dice: “Calma amico! Vogliamo il tuo motore” Evviva il cross, evviva il motocross rischiavo la mia pelle, evviva il motocross. Lei lo metteva in moto e mentre uno aspettava accanto a un paracarro, quell’altro mi picchiava e non guardava dove e se ne sono andati in tre sul mio motore, lasciandomi soltanto la rabbia da ingoiare, la rabbia da ingoiare… La rabbia da ingoiare, la rabbia da ingoiare… La rabbia da, la rabbia da ingoiare. Evviva il cross, evviva il cross evviva il motocross, per una donna ladra evviva il motocross. Evviva il cross, evviva il cross evviva il motocross, per una donna ladra evviva il motocross.
                                                                  (Motocross – Ivan Graziani)
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