Soldatino, King e D'Artagnan

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Bodlér chi era costui? Un uomo della bisca, Paolone all’anagrafe equina, Bodlér per noi di qua dal vetro. Il mito dell’uomo che “È di un’altra” nasce in epoche remote, prima della venuta di nostra acidità l’Aurora. In quei tempi l’agenzia era popolata di personaggi fantastici e tra essi spiccava il mitico terminalista Nonmiricordoilnome che un giorno fu insultato dal Paolone. Accadde poi che il Paolone continuasse a blaterare lamentandosi ed infamandolo, mentre una qualche collega (che poteva essere la Ros) iniziava ad aizzare Nonmiricordoilnome contro il massimo esperto di galoppo. Quando gli animi furono caldi al punto giusto, partì la rissa. Nonmiricordoilnome uscì in sala, Paolone che si vantava di leggere Baudelaire si voltò, i due si scrutarono per un lungo, interminabile istante, poi presero la rincorsa per incontrarsi in volo, scontrandosi ricaddero dal salto e quando furono a terra una terminalista che tutti noi invidiamo si prese la soddisfazione di calciare il colto deretano del suddetto intellettuale. Intervenne poi a sedare la rissa il nano comunista, un sindacalista basso e tarchiato che nulla ha da invidiare a Gimli figlio di Gloin (per questo detto Gemello del Tuono) che apostrofò il giocatore con un “Sei un imbecille” e al soddisfatto terminalista rivolse il monito “E tu sei più imbecille di lui, perché sai che lui è imbecille!!!”… Stamani ero al mercatino sotto casa a rifornirmi di verdurine prima di diventare una fetta di pane e al bancone 17 (avrei dovuto intuire che sarebbe accaduto qualcosa) mi si para accanto una figura familiare: Bodlér. Ha l’aria di chi sa perfettamente chi sei, ma finge di non riconoscerti, io dal canto mio l’ho deliberatamente ignorato con l’aria di chi sa benissimo chi sei e non ti caga lo stesso. Su di lui in questi mesi si sono sentite molte storie, dall’arresto in posta perché rubava la pensiona alla mamma, a problemi di salute, a debiti un po’ ovunque e con chiunque. La verità è che è “al brèvo” come sempre e al banco della verdurina ha tenuto banco con l’elenco del menu del giorno, il solito che propinava anche a noi quando si vantava del suo mangiar sano. Verdure lesse, verdure cotte, bietolina al vapore, in padella, al forno…se Bietolina fosse il nome di un cavallo con cui vince sempre al galoppo non mi stupirei affatto.

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