My friend Didrik

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Sabato mi sono data alla personalizzazione della mia stanza, dopo aver acquistato alcune cose che mi mancavano per renderla più funzionale. Mi sono così divertita a testare il senso pratico del Canaso, invitandolo a montare un mobiletto di fattura svedese. Lui sostiene mi sia messa, le braccia conserte, ad osservarlo come un corvo con l’intento di coglierlo in fallo, io nego e smentisco. Ho trovato piacevole far fare, per una volta, ad un uomo, una cosa tipicamente “da uomo”. Così, riposti in un cantuccio brugola e viti, ho finto di non essere capace. Certo inquietarlo con la mia giudice presenza è stato spassoso, salvo poi doverlo guardare leggere passo passo un manualetto di 4 pagine (8 facciate), per montare un parallelepipedo…Ma veniamo a noi… Avendo castrato la mia smania di montaggio ho pensato di consolarmi oggi con degli ovetti kinder. Volevo consolarmi per il fatto che sono rimasta triste e sola a Bologna per 1000 sfighe che non sto a raccontare, così dopo aver colmato alcune lacune musicali sono andata a quello che una mia coinquilina chiama Penny Market, per prendere alcune cose che “mi necessitavano” (e qui cito chi so io…). Mentre alla cassa si consumava il dramma della cassiera che vi riferirò in un’altra occasione, la mia attenzione è stata catturata dallo scaffale della cioccolate che fa bella mostra di sé sulla testata delle casse di tutti i super,medi e mini-market del mondo, così dopo aver scoperto che hanno cambiato il faccione del bimbo che da tempo immemore campeggiava sulle confezioni delle barrette kinder, ho deciso che mi sarei dovertita a monatre le sorpresine degli ovetti, come quando ero bambina…Ricordo che alle elementari mi divertivo a montare le sorprese senza guardare il foglietto con lo schema per il montaggio e snobbavo i compagni di classe che lo facevano, ricordo delle micromacchinine con elastico e ingranaggi che saettavano all’impazzata, oppure modellini di leve, carrucole e quant’altro. Così giunta a casa mi sono apprestata ad aprire il mio primo ovetto…beh anche alle elementari a volte uscivano sorprese non montabili, erano miniature di piombo che raffiguravano soldatini, centurioni, cavalieri, ovviamente non paragonabili al chicken little tutto di un pezzo che ho tra le mani…poco male, per fortuna ho preso la confezione da 3. Dopo un po’ preda della curiosità apro il secondo….uhm non ho ben capito cosa sia, ma è un robo tutto d’un pezzo che mi fa riflettere… Ma i bambini di adesso cosa lo comprano a fare l’ovetto kinder? Per la cioccolata? Dov’è il  divertimento se non c’è niente da montare? Così accantono le due metà di cioccolata e mi appresto ad aprire il terzo un po’ con la trepidazione di Charlie…poi però mi fermo e ora sono qui a rinviare quella che so essere la terza delusione. Temo nel terzo ci sia un’altra sorpresa che non si monta…aspettate che ora guardo…terza delusione: Chicken Little versione baseball… rivoglio i giochini montabili…

(Ecco, ora il mio amico Francesco mi darebbe della nana, ma è un imbecille e per una disdicevole svista di questa mattina, lo sa tutta la mailing list della Piada…)

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