Pesa come la ghisa

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E continuiamo così, facciamoci del male… Ubriachi che cadono dagli autobus spaccandosi la testa sul marciapiede, autobus che si piantano senza un perché, stampanti che proprio non ne vogliono sapere di funzionare, connessioni che cadono a destra e a manca, acconti cancellati, PC che vanno riavviati decine di volte, colleghi che “rismano” la carta ogni 3×2, persecutori sul lavoro che non ti abbandonano mai, tornare a casa alle 9 di sera. Cazzi e smazzi, nuove leve che arrivano, crediti di imposta non certificati… eccheppalle!!! Poi scopri che hai affrontato il mostro dell’ultimo livello e che hai superato la prova, che di te si dice un gran bene perché la tua collega dell’anno scorso ha fatto scoppiare il tuo predecessore e il poveretto lo hai rimpiazzato tu prima dell’esaurimento. Per tornare a casa a Pasqua prenderò un fetente espresso notte e come se non bastasse sono in bolletta. Ieri sera niente Chk chk chk, pioggia, umidità, freddo e poi pioggia, pioggia pioggia ed oggi sole. Tornando a casa ho sostato sotto un lampione, guardando gli aghi illuminati cadermi sul viso, cavoli se era bella la pioggia ieri sera. La strada era deserta, l’aria mite, le gocce scendevano lievi e la musica per-fet-ta. Provate anche voi, se vi capita… Loro sono gli Eluvium e l’album si intitola Copia e il brano da walking in the rain è “Indoor Swimming At The Space Station”…. buon ascolto….

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