Placenta nera

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Altra me stessa

che non venne al mondo

Vagiti di dolore

affiorano dal parto della mente

Figlia dell’errore

l’immagine carnefice

Compagna di solitudini

gestata nel putrido inganno

nutrita da sprezzante indifferenza.

Soggiaccio all’altra.

Lacera le carni il pensiero ossessivo

svezzato da un giudice burlesco.

Placenta spinata

viluppo del raziocinio asservito al corpo

Spirale di visioni

è cella senza mura dei miei giorni

Paralizzante il sospetto

penetra i suoi aghi nelle carni

trascinate verso il fondo

attraverso un livido budello.

Metamorfica rinascita

incubata in amnios di sintesi.

Da me nata, da me morta.

2007

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