La cometa

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L’eclissi sarebbe iniziata in New Jersey ed il cono d’ombra sarebbe cresciuto verso Stonehenge, decrescendo nel punto di origine, per poi riaprirsi e sparire. Le ricerche in Vaticano ci avevano portati al ritrovamento di alcuni frammenti di ul libro sumero che parlava del ripristino del rapporto equilibrio/disequilibrio.Aprire ciò che è chiuso, o chiudere ciò che si è aperto. Ma il fulcro della ricerca era costituito da queste frasi:

-Solo chi condivide l’essenza della lama potrà brandirla e condividerne il destino.

-Nessuno sosterrà il calice e solo a lui questo compito comporta.

-Il più oscuro porterà la Parola, perché è dal buio che proviene la luce, perché il contrario non può essere.

-La Chiave soltanto permetterà di aprire la porta, ma soltanto con la Chiave verrà aperta la serratura.

Versando il sangue si otterrà il potere del sangue, versando la vitae si otterrà il potere della vitae.

-Il potere Antico sarà la lama

-Il potere Antico sarà il calice

-Il potere Antico sarà il sangue.

 

Comprendemmo che ciascuno di noi avrebbe avuto un ruolo stabilito, qualcuno avrebbe brandito i pugnali,qualcuno sostenuto il libro, qualcuno salmodiato,qualcuno era sangue e qualcun altro essenza vitale.

Le 2 lame avevano però una risonanza diversa tra loro e diversa da noi, Sigfrido li testò su ciascuno di noi,ma non sembrava riscontrare assonanze, poi li conficcò nel fianco di Klaus, li accostò tra loro e le due lame si fusero, “Ora siete uguali” disse. Il più oscuro, colui che conosce le fiamme dell’inferno, avrebbe recitato il rituale: era senza dubbio Vaanth. Dunque io,la donna senza nome, avrei portato il libro…

Sangue e vitae, Hill e Sigfrido, ma in quele ordine?

Insostituibili,ma allo stesso tempo intercambiabili.Comprendemmo che a seconda della combinazione, si sarebbero prodotti effetti diversi. Un grande potere ci attendeva, ma celava una minaccia incalcolabile ed imprevedibile. Una via più sicure sembrava però chiaramente tracciata verso il bene. Ci saremmo resi protagonisti di un’impresa grandiosa e forse ne avremmo guadagnato un immenso potere. Al contrario, perccorrere la via del sangue per ilpotere del sangue, celava troppe insidie, nascondeva distruzione. Conoscevamo bene il potere del sangue, ma il potere della vitae? Cosa intendeva esattamente? Avremmo dovuto correre il rischio. Hill ormai non poteva più celarsi, il suo sangue antico e potente sarebbe stato adatto e Sigfrido ci spiegò che lui era la vitae. Accettammo, ci mettemmo in viaggio per il New Jersey, per poter godere dei primi effetti dell’eclissi, anziché dirigerci a Stonhenge per godere della seconda fase di oscurità.

Sigfrido era diverso,  pallido, tetro, qualcosa in lui stava cambiando, forse avevamo sbagliato a fidarci di lui, forse avevamo trascurato qualcosa, forse ci avrebbe distrutti tutti ed avrebbe rubato i nostri poteri. Avrei voluto tirarmi in dietro, con tutta me stessa, ma qualcosa (o qualcuno) , me lo impedì. Attendemmo nascosti l’arrivo del buio, l’eclissi iniziò. Ci disponemmo in cerchio, io presi il libro lo aprii e lo levai alla luce della luna, Vaant salmodiava,klaus brandiva il pugnale. Mi sentivo svuotata, come se l’energia fluisse via. Hill offrì il suo sangue e poi accadde tutto in pochi istanti. Apparvero delle automobili dai vetri scuri, ne scesero degli uomini in nero. Sigfrido li guardò e con un gesto della mano tutto iniziò ad andare a rallentatore, fino a quasi fermarsi. Poi prese il pugnale e si quarciò il ventre, liberando una enorme luce (che bruciò le lame per sempre) che si involò verso l’eclissi, accompagnandola verso Stonehenge. Il suo corpo svanì, lasciando un albero al suo posto. Il rito era compiuto, ignorando gli uomini in nero andammo via di lì.

Capimmo in parte cosa fosse accaduto, che un Mage si era sascosto tra noi e con il nostro aiuto aveva officiato un rito di cui conosceva bene gli effetti. Quanto a noi, non abbiamo acquisito nuovi poteri, ma non ne abbiamo persi e non abbiamo violato nessuna tradizione. Io sto ancòra indagando per comprendere gli effetti del rituale, da aluni racconti pare che servisse a pulire dei centri di potere; Nodi li chiamano ed erano stati “sporcati” da altre forme di magia, o spenti. Ora sono tornati come erano un tempo… chissà se anche noi ne avremo beneficio?

 

Lorenza Serafine di Sangro


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