Non expedit

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Come sempre in questo giorno sono preda di forti emozioni. E’ il mio giorno della memoria, non solo della memoria della Shoah. Così mentre scorro i canali televisivi e colgo brandelli di riflessioni, non solo sull’eccidio ma anche sull’economia italiana, mi innervosisco più di quanto non sia già in questi giorni. Mi vengono in mente varie riflessioni, da Benedetto XV al XVI, da Pio XII e la sua opposizione troppo segreta e silenziosa al nazismo a Sturzo che dovette andarsene dietro suo invito, a Toscanini che si rifiutò di suonare per il Führer e riparò poi negli States. Potrei rifilarvi la mia solita filippica, ma oggi non lo farò, sono stanca. Non parlerò della mancanza di informazione che ormai ci abbrutisce; non affermerò nulla in merito alla “mancata” Lectio magistralis in apertura dell’anno accademico de La Sapienza; non commenterò le interviste ai compaesani di Mastella, accorati per le traversie occorse al loro benefattore; non condividerò con voi l’immagine della senatrice barricadera Montalcini (che qualcuno trova sexy “Anzi ancora di più” immaginandola con un mitra in mano); non una parola sulle elezioni anticipate, nulla di nulla perché credo che innervosirebbe me scriverne, annoierebbe leggerne gli incauti lettori qui giunti e non servirebbe assolutamente a nulla. Credo che il silenzio oggi sia il meglio che possiamo augurarci e va da sé la canzone di oggi…

Hello darkness my old friend,

I’ve come to talk with you again

Because a vision softly creeping

left it’s seeds while I was sleeping

And the vision that was planted in my brain

still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,

narrow streets of cobblestone

‘neath the halo of a streetlamp

I turned my collar to the cold and damp

when my eyes were stabbed by the flash of a neon light

split the night… and touched the sound of silence

And in the naked light I saw

ten thousand people maybe more

people talking without speaking

people hearing without listening

people writing songs that voices never share

noone dare, disturb the sound of silence

Fools said I you do not know,

silence like a cancer grows,

hear my words that I might teach you

take my arms that I might reach you

but my words, like silent raindrops fell…

and echoed the will of silence

And the people bowed and prayed,

to the neon god they made

And the sign flashed out its warning

in the words that it was forming

And the sign said, “The words of the prophets

are written on the subway walls, and tenement halls

and whisper the sounds of silence.

(Simon & Garfunkel – The sound of silence)

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