Sotto una luna storta

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Vorticava nel circolo la creatività, circolavano le idee in un moto perfetto… circolare appunto.Hannmo usurpato il titolo i salotti, i cui adepti di circolare hanno solo l’atteggiamento compassato. "Sono della Milano bene". "Io sono della Torino bene". "Bene, bene". Il salotto di Milano produce adolescenti di celluloide che scimmiottano eroine decadenti, fingento attitudini da donne vissute. E’ il trionfo dell’inutilità umana. La mia generazione si ritrova al pub. E’ la birra il principale veicolo di idee: di circolare c’è il bordo del bicchiere. Il gruppo di liberi pensatori ha una denominazione meno pretenziosa, siamo solo amici. La còmpa produce cazzate. Fucina di talenti è il garage ammuffito dello zio del Pogo. A volte basta una chitarra e cambia il volto di ogni cosa. Le luci della centrale elettrica hanno imparato la lezione, a dispetto dei colleghi finti sofisticati, vomitano la loro storia con l’autenticità graffiante troppo presto disimparata da tutti gli altri. L’esercito del surf lo sa che il vietcong non cavalca l’onda, loro lo sanno che le illusioni non sono più di moda, che la menzogna non paga, che una citazione non basta. Quando il dolore della tua inutilità ti attraversa, puoi anche darle la voce di un altro, il risultato è ineccepibile. Anche se i C.C.C.P. non ci sono più il cattivo gusto sopravvive, per fortuna lui il cancro non lo prende.

Non mi ero pettinato abbastanza per vederti
per non far piangere i tuoi salici piangenti
e ci piscino pure addoso gli angeli
e i conoscenti morti negli incidenti

che non capisci gli incubi dei pesci rossi
e non capisci gli incubi dei pesci rossi

passeresti ancora ore a pettinarmi le vene
parlandomi d’amore e di metadone
in televisione niente di speciale
dal naso colano le sere
corrono verso l’ospedale maggiore

e un pò di carta stagnola per addobbare a festa questa stanza di merda

e chiudi lo scrigno dei tumori,e i tuoi 40 cuori
circondati di marciapiedi di quartieri industriali
e apri lo scrigno dei preservativi troppo costosi
ed i tuoi minuscoli seni

che non capisci gli incubi dei pesci rossi
e non capisci gli incubi dei pesci rossi

e ci piscino pure addoso gli angeli
e i conoscenti morti negli incidenti

e ci piscino pure addoso gli angeli
e i conoscenti morti negli incidenti stradali

e ci piscino pure addoso gli angeli
e i conoscenti morti negli incidenti stradali

e chiudi lo scrigno dei tumori,e i tuoi 40 cuori
circondati di marciapiedi di quartieri industriali
e apri lo scrigno dei preservativi troppo costosi
ed i tuoi minuscoli seni

e chiudi lo scrigno dei tumori,e i tuoi 40 cuori
circondati di marciapiedi di quartieri industriali
e apri lo scrigno dei preservativi troppo costosi
ed i tuoi minuscoli seni
(Le luci della centrale elettrica – Stagnola)

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