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Santacleopatra! E’ così tanto che non metto piede qui, che persino il file di sfondo non esiste più ed è fisicamente svanito anche dai miei HD, per cui dovrò mettermi alla ricerca di un degno sostituto del collage POP da me fatto, di cui andavo tanto fiera e nel quale mi riconoscevo perfettamente. Ma gli anni passano e la rete si evolve, prima erano le chat, poi il p2p, poi la messaggistica istantanea, i blog, i foto log e adesso i social networks… cosa ci attende? Per ora dovrò riaccudire un po’ questa mia dolce creatura e sperare che rifiorisca in me la voglia di raccontare al mio pubblico immaginario…
Inaugurerò una nuova epoca di riflessioni con Keith Haring e con una canzone che mi viene in mente… il periodo che viviamo la richiede a gran voce

 Keith Haring

Il cielo dell’ America son mille cieli sopra a un continente,
il cielo della Florida è uno straccio che è bagnato di celeste,
ma il cielo là in prigione non è cielo, è un qualche cosa che riveste
il giorno e il giorno dopo e un altro ancora sempre dello stesso niente.

E fuori c’è una strada all’ infinito, lunga come la speranza,
e attorno c’è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,
ma attorno alla prigione c’è un deserto dove spesso il vento danza.

Son tanti gli anni fatti e tanti in più che sono ancora da passare,
in giorni e giorni e giorni che fan mesi che fan anni ed anni amari;
a Silvia là in prigione cosa resta? Non le resta che guardare
l’ America negli occhi, sorridendo coi suoi limpidi occhi chiari…

Già, l’ America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il male,
città coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un grande ieri,
tecnologia avanzata e all’ orizzonte l’ orizzonte dei pionieri,
ma a volte l’ orizzonte ha solamente una prigione federale.

L’ America è una statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura,
la libertà, e dall’ alto fiera abbraccia tutta quanta la nazione,
per Silvia questa statua simboleggia solamente la prigione
perchè di questa piccola italiana ora l’ America ha paura.

Paura del diverso e del contrario, di chi lotta per cambiare,
paura delle idee di gente libera, che soffre, sbaglia e spera.
Nazione di bigotti! Ora vi chiedo di lasciarla ritornare
perchè non è possibile rinchiudere le idee in una galera…

Il cielo dell’ America son mille cieli sopra a un continente,
ma il cielo là rinchiusi non esiste, è solo un dubbio o un’ intuizione;
mi chiedo se ci sono idee per cui valga restare là in prigione
e Silvia non ha ucciso mai nessuno e non ha mai rubato niente.

Mi chiedo cosa pensi alla mattina nel trovarsi il sole accanto
o come fa a scacciare fra quei muri la sua grande nostalgia
o quando un acquazzone all’ improvviso spezza la monotonia,
mi chiedo cosa faccia adesso Silvia mentre io qui piano la canto…

Mi chiedo ma non riesco a immaginarlo: penso a questa donna forte
che ancora lotta e spera perchè sa che adesso non sarà più sola.
La vedo con la sua maglietta addosso con su scritte le parole
"che sempre l’ ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte",
"che sempre l’ ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte",
"che sempre l’ ignoranza fa paura… ed il silenzio è uguale a morte"

(Francesco Guccini – Canzone per Silvia)
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