Pocahontas blu

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Polpettone che sa di già visto, Avatar è stato accolto dalla critica come un capolavoro “straordinario”, degno di recensioni più che positive e critiche lusinghiere. Leggo che ci sono voluti molti anni di lavoro (l’idea della sceneggiatura nacque già negli anni ’90) ed un budget più che ragguardevole, per realizzare il nuovo film dei record: costo, effetti speciali, incassi. A vederlo però, offre una trama scontata, con una circostanziale denuncia del colonialismo capitalista in favore di un ormai demodé sentimento new age, condito con l’immancabile storia di amore e valorosi guerrieri, ricalcando trame che da Piccolo grande uomo a L’ultimo dei Mohicani, passando per Mission fino a Balla coi lupi, avevano già raccontato tutto il raccontabile sull’argomento. Rimangono gli effetti speciali ai quali siamo ampiamente abituati, che mi fanno sembrare Cameron un bambino degli anni ’80 che dal Nintendo Entertainment System si dovesse trovare tra le mani una Wii e si convincesse di fare cose strabilianti cui nessuno penserebbe mai. Mi viene in mente Judi Dench che in Nine afferma “Dirigere un film è un mestiere sopravvalutato, lo sappiamo tutti. Devi solo dire sì o no, che altro devi fare? Niente. Maestro questo lo vuole rosso?Sì. Verde? No. Più comparse? Sì. Più rossetto? No. Sì, no, sì no: questo è dirigere”.  Terry Gilliam con L’ immaginario del Dottor Parnassus ha avuto grossi problemi di distribuzione, James Cameron fa una scoreggia in 3D e realizza incassi da capogiro, com’è ‘sta storia? Richard Corliss del Time  ha dichiarato che il film è «sicuramente la creazione più intensa e convincente di un mondo fantastico mai visto nella storia del cinema» e volevo pure vedere se con oltre 300 milioni di dollari riusciva a fare una cacata. Visivamente il film è suggestivo: bestie jurassiche multicolor, un po’ di Platoon qua, un po’ di Magritte là, tecnologia a pacchi, Sigurney Weaver al suo ennesimo incontro del terzo tipo, indiani/elfi alieni contro starship troopers/conquistadores, epico scontro finale ma di sicuro non è né originale e neanche particolarmente avvincente, in definitiva molto rumore per nulla.

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